Il ruolo della famiglia nello sport


Foto di Sasint

La famiglia rappresenta il contesto privilegiato per lo sviluppo psicologico e sociale di bambini e ragazzi.
E’ all’interno del sistema familiare che essi imparano a fronteggiare le diverse situazioni che la vita propone. I genitori sono per i bambini una guida, un riferimento imprescindibile per una crescita sana.

Sentirsi sostenuti, incoraggiati e motivati dai genitori promuove nei bambini e nei ragazzi un atteggiamento di fiducia. Questo permette loro di buttarsi e sperimentarsi nelle varie esperienze quotidiane con la consapevolezza di poter contare sull’ appoggio dei genitori qualora si presentassero delle difficoltà.
Anche lo sport rappresenta un importante contesto di crescita per i più giovani. Dopo la scuola è il luogo in cui essi passano gran parte del loro tempo.

L’attività sportiva sviluppa una migliore consapevolezza del proprio corpo e delle diverse capacità e potenzialità.Non solo, tramite la conoscenza del proprio corpo i bambini vengono in contatto con le proprie emozioni ed è per questo motivo che lo sport rappresenta una “palestra”, un contesto di sviluppo psicologico, affettivo e relazionale che contribuisce alla formazione della personalità dei soggetti coinvolti.

Gli effetti positivi dello sport si osservano anche su un piano sociale: la disponibilità al confronto e alla cooperazione permettono di lavorare con gli altri e di sviluppare l’accettazione di regole e obiettivi comuni.
Nella pratica sportiva la famiglia guida i più piccoli a frequentare lo sport e garantisce che vi permangano.

Per poter godere degli innumerevoli benefici che l’attività fisica offre, la famiglia impara a fidarsi e ad affidarsi alla società sportiva. I genitori facilitano il rapporto tra i loro figli e l’allenatore e collaborano con il suo operato evitando interferenze dal momento che in quel contesto egli è il modello di riferimento.

Riconoscere il valore dell’allenatore e rispettarne le scelte sportive promuove nei bambini e nei ragazzi un atteggiamento di fiducia: fiducia verso l’allenatore perché i genitori lo sostengono e ne riconoscono il ruolo; fiducia verso i genitori perché hanno permesso loro di esplorare un mondo nuovo e di farne esperienza. Ma soprattutto fiducia verso loro stessi perché i genitori si fidano delle loro capacità, ritengono che possano farcela anche senza il loro aiuto, con la consapevolezza di poter contare sul lor appoggio ogni volta che ce ne sia la necessità.
Anche l’allenatore deve avere chiaro il suo ruolo e le sue competenze; per sostenere e promuovere la crescita formativa degli atleti più giovani deve poter garantire un canale aperto, un ponte comunicativo con le loro famiglie.

Grazie a questo si costruisce un circolo virtuoso tra la famiglia e l’allenatore che permette ai più giovani di crescere in “salute” raggiungendo non solo un benessere sul piano fisico ma anche sul piano psicologico e sociale.

Dott.ssa Eleonora Ceccarelli