Il Ciclo Vitale Familiare


 

Foto di Lisa-Thrasher

“La famiglia è l’unità base
dell’evoluzione e dell’esperienza,
del successo o dello scacco,
della malattia e della salute.”

Ackerman N.W.
Psicodinamica della vita familiare

 

 

 

 

Così come l’individuo percepisce dei cambiamenti nel passaggio di fasi del proprio ciclo vitale, anche i sistemi familiari sono soggetti a continue modificazioni nel corso del tempo, passando attraverso una serie di stadi che nel loro insieme costituiscono il ciclo vitale familiare. Queste fasi vengono individuate in momenti critici, relativi, di solito, all’entrata o all’uscita di un membro dalla famiglia, innescando così un processo riorganizzativo di struttura e relazioni.

Ad ogni momento critico ognuno ha dei compiti evolutivi specifici e deve progredire nello sviluppo e nell’individuazione. Non sarà facile per la famiglia adattarsi ai continui movimenti trasformativi (dati dai bisogni di tutti) e nel contempo mantenere una propria stabilità. A volte possono emergere delle difficoltà che portano a mancate ridefinizioni dei rapporti e dunque ad un passaggio incompleto: avviene un blocco che se non risolto può portare a una situazione sintomatica, anche nella generazione successiva.

Il ciclo vitale individuale di una persona e quello della famiglia di riferimento sono interdipendenti.

Nella famiglia tradizionale occidentale moderna è possibile individuare 5 stadi fondamentali (momenti critici) e i relativi compiti evolutivi:

La formazione della coppia (consolidamento identità di coppia; ridefinizione relazioni con famiglia estesa e amici; indipendenza emotiva dalla famiglia d’origine).

La famiglia con bambini (responsabilità genitoriali; ridefinizione relazione di coppia).

La famiglia con adolescenti o “trampolino di lancio” (cambiamenti relazionali genitori-figli; gestione del conflitto e dell’indipendenza dei figli).

La famiglia dopo che i figli sono usciti di casa o“nido vuoto” (allontanamento dei figli; ingresso nuore, generi, nipoti; adattamento livello di autonomia dei figli; ridefinizione relazione di coppia dei genitori ).

La famiglia nell’età anziana (mantenimento propri interessi; avvicinamento ai figli; assunzione ruolo di nonni).

La suddivisione ciclica delle fasi è arbitraria e risente di eventi critici più o meno prevedibili che in ogni caso mettono costantemente alla prova una famiglia. La separazione o il divorzio consistono in modalità che, comportando l’uscita di un membro dalla famiglia e vari altri adattamenti, provocano un profondo squilibrio familiare, sfociando in famiglie divise o ricostituite (con nuovi compagni). Anche lutti, perdita o cambiamento di lavoro, traslochi, malattie, problemi legali o economici, conflitti con familiari acquisiti ecc. incidono con diverso peso sull’equilibrio familiare.

E’ quando la famiglia è in difficoltà nell’adattarsi a una nuova situazione, non riesce ad attingere alle proprie risorse per affrontare il cambiamento ed è incapace di servirsi di modelli interattivi nuovi e funzionali che può emergere un sintomo in uno o più membri della famiglia, come a segnalare la difficoltà e il blocco. L’intervento di uno psicoterapeuta sarà rivolto alla risoluzione di quel problema – sintomo ma anche e soprattutto alla riorganizzazione della famiglia, dando un senso a quel sintomo e aiutando i singoli membri ad andare avanti in maniera adeguata nel proprio ciclo vitale, individuale e familiare!

Dott.ssa  Irene Rossi

Bibliografia

  • Malagoli Togliatti M., Lubrano Lavadera A. Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia. Bologna: Il Mulino, 2002.

  • Minuchin S. Famiglie e terapia della famiglia. Roma: Astrolabio, 1976.

  • Walsh F. Ciclo di vita e dinamiche familiari tra ricerca e pratica clinica. Milano: Franco Angeli, 2000.