Problematiche relative alla sfera sessuale


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La sessualità è una sfera molto importante della vita. Il rapporto con la sessualità e il modo in cui la viviamo dipende da molteplici fattori tra loro intrecciati e spesso interdipendenti: biologici (legati al funzionamento del nostro corpo), psicologici (i nostri pensieri e le nostre emozioni che guidano anche i nostri comportamenti), relazionali (come viviamo la dimensione di coppia, ma anche cosa ci è stato insegnato nelle nostre famiglie in merito alla sessualità), socio-culturali (cosa la società ci indica come appropriato o meno sia rispetto ai ruoli che ai comportamenti sessuali).

Quando alcuni di questi fattori, o le interazioni tra loro, presentano dei problemi, possiamo andare incontro a quelle che vengono definite disfunzioni o disturbi sessuali.

Le fasi attualmente riconosciute come appartenenti a una buona risposta sessuale sono:

  • DESIDERIO: si esprime con fantasie rispetto all’attività sessuale e nella tensione volta a praticarla; può attivarsi attraverso stimoli sensoriali, mentali e/o fisici;
  • ECCITAZIONE: consiste nel provare un piacere – solitamente crescente – connesso a un’attivazione fisica che porta a una sensazione generalizzata di calore e leggerezza;
  • ORGASMO: momento del picco di piacere psicofisiologico con conseguente allentamento della tensione sessuale accumulata nelle fasi precedenti;
  • RISOLUZIONE: caratterizzata da una sensazione di benessere generale, appagamento e rilassamento muscolare.

Possibili, fisiologiche, difficoltà possono riguardare ciascuna delle fasi sopracitate: possiamo attraversare dei periodi della vita in cui lo stress e le preoccupazioni ci distraggano dal desiderio sessuale, l’eccitazione non è sempre facile da raggiungere, soprattutto quando non ci sono stimoli nuovi nel rapporto; il picco dell’orgasmo non è una costante dell’attività sessuale (soprattutto per le donne), e nella fase di risoluzione può succedere di non sentirsi appagati, ma insoddisfatti dall’esperienza e magari critici o dubbiosi verso le proprie capacità o quelle del partner.

Quando però queste difficoltà si presentano regolarmente e si cronicizzano è importante andare a capire se siamo di fronte a una vera e propria disfunzione sessuale, che può essere:

  • primaria, se presente fin dall’esordio dell’attività sessuale,
  • secondaria, se compare in un momento successivo;
  • generalizzata, se viene vissuta in ogni situazione, con ogni partner e con tutti i tipi di stimolazione,
  • situazionale, se legata a delle condizioni specifiche.

Una visita medica è importante e preventiva perché permette di identificare eventuali fattori organici che portano a queste disfunzioni. Esclusa la causa organica è importante indagare i fattori di natura psicologica, tra cui:

  • problemi relazionali col proprio partner;
  • conflitti interni rispetto alla sessualità e alle sue potenziali conseguenze;
  • emozioni negative collegate a certe pratiche;
  • convinzioni personali errate rispetto a come debba o non debba essere il sesso o al ruolo che vi si debba assumere;
  • esperienze passate risultate non appaganti, svilenti o addirittura traumatiche;
  • uno stato generale di malessere che si ripercuote anche in questa sfera vitale.

Le principali disturbi legati alla sfera sessuale sono:

DISTURBI DEL DESIDERIO SESSUALE

  • DISTURBO DA DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO: consiste in scarse o assenti fantasie sessuali e nel mancato desiderio di attività sessuale. Può essere generalizzato o contestuale.
  • DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE: consiste nel rifiuto del contatto sessuale genitale con un partner. Questa avversione si manifesta emotivamente con ansia, timore o disgusto nel momento in cui si presenta un’opportunità sessuale.

DISTURBI DELL’ECCITAZIONE SESSUALE

  • DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE FEMMINILE: frequente incapacità di raggiungere e/o di mantenere un’adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza della zona genitale;
  • DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE MASCHILE (DISFUNZIONE ERETTILE/IMPOTENZA): frequente incapacità di raggiungere e/o di mantenere un’adeguata erezione;

DISTURBI DELL’ORGASMO

  • DISTURBO DELL’ORGASMO FEMMINILE (ANORGASMIA/FRIGIDITA’): frequente ritardo o assenza di orgasmo dopo una normale fase di eccitazione. L’anorgasmia può limitarsi al rapporto penetrativo oppure riguardare qualsiasi tipo di stimolazione sessuale;
  • DISTURBO DELL’ORGASMO MASCHILE (EIACULAZIONE RITARDATA O IMPOSSIBILE): frequente ritardo o assenza di orgasmo dopo una normale fase di eccitazione. Solitamente l’eiaculazione è presente in un contesto di masturbazione o stimolazione orale ma non durante il rapporto penetrativo;
  • EIACULAZIONE PRECOCE: ricorrente presenza di orgasmo a seguito di una stimolazione sessuale minima. L’eiaculazione avviene prima che il soggetto lo desideri e quindi senza un reale controllo della propria eccitazione.

DISTURBI DA DOLORE SESSUALE

  • VAGINISMO: costante contrazione involontaria dei muscoli perineali quando si tenta la penetrazione. Tale contrazione può essere lieve e creare disagio, oppure forte e quindi creare un dolore tale da non consentire la penetrazione;
  • DISPAREUNIA: dolore genitale, di varia intensità, associato al rapporto sessuale, in particolare durante il coito. Questo dolore può verificarsi anche prima o dopo il rapporto sessuale.

DISTURBO DELL’IDENTITA’ DI GENERE

Costante identificazione con il genere opposto. Tale identificazione è percepita dal soggetto come contrastante con la propria identità fisica ed è quindi accompagnata da un intenso disagio e malessere perché si è intrappolati in un corpo in cui non ci si riconosce.

Il disturbo dell’identità di genere è diverso dall’omosessualità. Quest’ultima non è una patologia, ma semplicemente un orientamento sessuale in cui si è attratti da persone del proprio genere.