Disturbi alimentari


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Si caratterizzano per la presenza di evidenti alterazioni del comportamento alimentare, con una preoccupazione per il peso e per l’aspetto fisico. I disturbi alimentari sono caratterizzati dall’alterata percezione del peso e della propria immagine corporea e tendono a generare ansia. Spesso esprimono la difficoltà del soggetto a regolare il rapporto fra appartenenza e differenziazione, fra dipendenza e autonomia.

 

Anoressia

Si manifesta attraverso il controllo maniacale delle calorie assunte sino ad arrivare un progressivo ed ostinato rifiuto del cibo che causa una repentina perdita di peso iniziata spesso con diete drastiche.  Questi soggetti si sforzano per arrivare a pesare 15/12 chilogrammi in meno del loro normale  peso  corporeo. Sintomi tipici dell’anoressia sono l’AMENORREA ossia l’assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi; l’angoscia legata a ogni minimo aumento di peso; l’umore instabile e l’irritabilità rispetto ad ogni interferenza esterna riguardo al regime alimentare scelto; l’alterazione dell’immagine corporea che li porta a vedersi sempre grassi anche in  condizioni gravissime di sottopeso.  Altri comportamenti tipici possono essere l’assunzione di diuretici o lassativi, la frenetica attività fisica, l’auto-induzione del vomito.

Bulimia

Si tratta di un disturbo alimentare contrassegnato dall’ingestione smodata di cibo,  compulsiva e spesso disordinata a cui seguono modalità inappropriate per smaltire ed espellere quanto ingerito (vomito, lassativi, diuretici o altri farmaci). Le abbuffate avvengono in un periodo definito di tempo (ad esempio due ore) in cui il soggetto prova un impulso irrefrenabile e non gestibile a divorare cibo. Le abbuffate e le condotte compensatorie si devono verificare almeno due volte la settimana per un minimo di tre mesi. L’autovalutazione della persona è fortemente condizionata dal peso e dalla forma del corpo.

Binge Eating Disorder

Si caratterizza dal bisogno di assumere una significativa quantità di cibo, nell’arco di un periodo di tempo molto breve, accompagnato da una sensazione di perdita di controllo durante l’atto del mangiare. Durante le abbuffate, il soggetto si trova a mangiare:

  • molto più rapidamente del normale fino ad avere una sensazione di riempimento
  • grandi quantità di cibo pur non sentendo fame
  • in solitudine
  • provando imbarazzo, disgusto di sé, depressione o forte senso di colpa per aver mangiato troppo.

Per quanto i soggetti che presentano tale disturbo alimentare non siano fortemente preoccupati per il peso e la forma del corpo, l’aumento progressivo del peso può diventare motivo di sconforto e tristezza, nonché un aspetto pericoloso per il proprio stato di salute.